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Pubblicate le nuove Linee Guida per motoagricole e transporter.


Roma, Settembre 2012 - L'INAIL ha rilasciato le nuove Linee Guida per la realizzazione degli archi di protezione per motoagricole e transporter.


Un morto ogni 48 ore per incidenti col trattore.


Asaps: Mattanza nel 2010 176 vittime, la metà di quelle in autostrada


Roma, 21 gennaio 2011 - Una vittima ogni 2 giorni, 176 decessi e 221 feriti in un anno, più della metà rispetto ai morti in incidenti in autostrada. L'Associazione sostenitori e amici della polizia stradale la definisce "una mattanza": si tratta del conteggio delle 'morti verdi', i decessi dovuti a incidenti con i trattori agricoli, che da quando vengono tenuti sotto controllo dall'osservatorio Il Centauro dell'Asaps (maggio 2009) rivelano numeri troppo alti. Secondo l'Asaps, infatti,
nel 2010 in Italia si sono verificati 338 incidenti, con 176 morti (147 erano i conducenti) e 221 feriti. In pratica le morti verdi sono ormai più della metà delle morti per incidenti in autostrada (che per l'Istat nel 2009 sono stati 350). Nel 2009 invece (ma il conteggio è iniziato nel maggio di quell'anno) in otto mesi si erano verificati 211 incidenti, con 127 vittime e 113 feriti.


«Fuori legge un terzo dei trattori»

La denuncia dell’Usl : «Sono senza cinture e manca il meccanismo anti-ribaltamento»


TREVISO . Un terzo dei trattori in circolazione non rispetta le norme di sicurezza. È la denuncia di Giovanni Moro, direttore dello Spisal dell’Usl7. Macchine vecchie, senza cinture, senza meccanismo anti ribaltamento: gli agricoltori corrono grossi rischi. Da gennaio, già tre persone hanno perso la vita dopo essere rimaste schiacciate dal loro trattore. Per prevenire altri drammi, corsi di formazione e lunghe liste d’attesa nelle officine. Fulvio Brunetta, presidente di Coldiretti, si unisce all’appello per
La sicurezza. I numeri parlano chiaro: in provincia di Treviso sono attivi circa 30 mila trattori. Di questi, almeno 10 mila non sono a norma. Sono sprovvisti delle cinture di sicurezza e del “roll bar”, dispositivo che protegge l’occupante del mezzo in caso di ribaltamento.
Sul trattore di Danilo Dall’Armi, morto a gennaio dopo che il mezzo era finito in un fossato, c’erano sia roll bar che cinture, ma il guidatore non le aveva allacciate. Francesco Adami, di Valdobbiadene, è stata la seconda vittima dall’inizio dell’anno: il suo trattore si è ribaltato, forse a causa di un malore. Enrico Giotto è morto schiacciato sotto il trattore a Farra di Soligo meno di un mese fa: anche il suo mezzo era a norma, ma Giotto non aveva allacciato le cinture e il telaio di sicurezza era abbassato. Il giorno dei funerali, lo stesso Leonardo Muraro aveva parlato di «incidenti non casuali». «Il problema si è posto con particolare virulenza dal 2011, quando ci furono quattro incidenti mortali nella nostra Usl7» commenta il dottor Moro. «Non basta avere le attrezzature a norma, bisogna saperle usare. Il Testo Unico sulla sicurezza del 2009 precisa, per la prima volta nell’ordinamento italiano, che anche i lavoratori autonomi, compresi gli agricoltori, sono obbligati a usare i dispositivi di protezione. Ci siamo attivati assieme a Provincia e Ispesl, i cui incaricati hanno spiegato alle officine della Marca le modalità per la messa a norma dei trattori». Almeno 50 officine hanno partecipato alla “formazione” congiunta di Spisal, Ispesl e Provincia, ottenendo un certificato che ne attesti la capacità di mettere a norma i mezzi agricoli. Officine che, da quel momento, sono state prese d’assalto dagli agricoltori. Il problema non sono i mezzi appena immatricolati, già conformi alle norme di sicurezza, bensì i trattori più vecchi, che sono tutti da sistemare. Installare il roll bar anti ribaltamento e le cinture di sicurezza ha un costo che va dai 700 ai 1200 euro, per i trattori più datati. È capitato, però, che le numerose richieste abbiano saturato le disponibilità delle officine certificate: le liste d’attesa sono anche di diversi mesi. Addirittura, a un certo punto i roll bars sono andati esauriti. Le aziende che li producono sono indietro con la produzione, gli ordinativi sono in continuo aumento: «Questo è un ottimo segno» commenta ancora Moro. «Come Usl siamo disponibili a incontri di sensibilizzazione con gli agricoltori. Sono fiducioso per il futuro». Della formazione degli agricoltori si sta occupando anche Coldiretti. Il presidente Fulvio Brunetta non sottovaluta il problema: «Almeno da un paio d’anni abbiamo intrapreso un percorso per sensibilizzare i lavoratori. Sulla nostra rivista Terra Trevisana c’è una pagina sulla sicurezza dei trattori. Le macchine vanno usate correttamente: vogliamo garantire assistenza e formazione a chi non era attento a queste tematiche». Gli incontri di formazione per gli agricoltori riprenderanno d’inverno, periodo di pausa dell’attività agricola. Educare in inverno, per prevenire altri drammi in primavera.

ATTENZIONE !


Sono in molti a produrre e a vendere archi di protezione. Non tutti però realizzano dispositivi effettivamente idonei. La differenza sta nei punti di ancoraggio al trattore. Una realizzazione non conforme è inutile e non garantisce la sicurezza. Ecco due esempi :


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